Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie 2019-2022

Mercoledì 12 giugno 2019, il MIUR e le OO.SS rappresentative hanno sottoscritto l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie (mobilità annuale) del personale docente, educativo e ATA per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022.

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ULMScuola a Roma per i #docentimeridionalifuorisede

Lunedì 12 novembre 2018 la ULMScuola ha portato in piazza centinaia di #docentimeridionalifuorisede (esiliati e immobilizzati) per protestare contro l’immobilismo del Governo che tace colpevolmente sulla necessità di sanare la drammatica situazione che ancora danneggia 30.000 docenti meridionali e le loro famiglie. Intanto le OO.SS. rappresentative, che mai hanno risposto alle istanze dei docenti, continuano a restare nell’ombra, in attesa di sottoscrivere il prossimo CCNI per la mobilità che, per la prima volta, detterà le regole non più annualmente ma per un triennio. E laddove le parti al tavolo (MIUR e OO.SS.) non accogliessero la proposta della ULMScuola, per migliaia di docenti calerebbe il sipario sulla possibilità di ritornare al Sud.

La ULMScuola ad oggi è l’unica sigla sindacale ad aver proclamato uno sciopero nazionale per il rientro dei docenti esiliati e immobilizzati, l’unica sigla italiana a preoccuparsi del destino dei docenti costretti al nord, illegittimamente. L’Associazione nasce a Sud e volge il proprio sguardo ai problemi del Mezzogiorno; una scuola povera e deprivata di risorse non può che generare ulteriore emergenza sociale, culturale ed economica. Dopo le migrazioni pilotate delle masse operaie che svuotarono il Mezzogiorno negli anni ‘50 e ’60 per andare a lavorare nelle fabbriche del nord, ULMScuola non può assistere inerme al colpo di grazia ci pare destinato il Sud, oggi privato di decine di migliaia di docenti dalle storture di una legge iniqua che nessuno ha intenzione di correggere.

Il 12 NOVEMBRE 2018 a Roma, in Piazza Montecitorio, circa 300 docenti uniti sotto la sigla della ULMScuola (pur rappresentando ognuno il proprio percorso fin qui svolto insieme ai diversi comitati che si sono creati durante questi anni), hanno manifestato chiedendo a gran voce un piano di rientro straordinario per i docenti danneggiati dalla Legge 107/2015. Ognuno con il proprio carico di sofferenze ma coraggiosamente presente! Pur invocati a gran voce, nessun esponente della maggioranza, in principal modo del M5S che pure in campagna elettorale aveva fatto promesse precise a riguardo, si è fatto vivo in un silenzio angosciante della Camera dei Deputati che pareva indifferente alla protesta; così come i media che pare si siano accorti tardi dell’evento e che in ogni modo hanno derubricato a cosa di poco conto, in alcuni casi. L’On. Luigi Gallo, presidente della VII commissione permanente della Camera dei Deputati, sebbene informato da tempo delle iniziative promosse dalla ULMScuola, tace da mesi e ieri non si è visto, a differenza dell’On. Stefano Fassina (Liberi e Uguali) che molto gentilmente, unico parlamentare sceso in piazza, ci ha voluto dare ascolto e ha preso l’impegno a tradurre la nostra proposta in una serie di emendamneti alla Legge di Stabilità in discussione alla Camera.

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